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Andèm a Cròt, festa dei crotti

Domenica 7 settembre 2014

Sveglia all'alba, zainetto in spalla, si sale sul treno, destinazione Chiavenna

per la 55° edizione della Sagra dei Crotti.

Una meravigliosa iniziativa che si è tenuta nelle date del 7, 12, 13 e 14 settembre e che ha dato la possibilità di visitare Crotti privati, aperti al pubblico per l'occasione e gestiti da alcune associazioni non a scopo di lucro.

Chiavenna, importante nodo di transito e commercio tra le strade dello Spluga e del Maloggia, è sorta su una grande frana staccatasi dal versante sud. I massi che si sono fermati sul pendio e sul piano hanno dato origine ai Crotti. Tra gli spiragli di questi massi passa una corrente d'aria costante che garantisce, sia in estate che in inverno, una temperatura intorno agli 8°C.

Un ambiente ottimale per la conservazione di prodotti gastronomici e per la maturazione del vino.

Un territorio caratteristico per la sua pietra, detta ollàre, lavorata già in epoca romana per "laveggi" o pentole, eccellente per la cottura di cibi a fuoco lento.

5 percorsi a disposizione con la possibilità di consumare i piatti tipici al prezzo fisso di 30 euro.

Un menù itinerante in 4 tappe.

Noi abbiamo scelto il percorso B.

Località Prata Camportaccio

Crotto gestito dalla Compagnia del Töorc

Degustazione brisaola con boccalino di vino Valtellina DOC

Località Prata Camportaccio

Crotto gestito dalla Compagnia del Töorc

Degustazione pizzocheri bianchi di Chiavenna

con boccalino di vino DOC Valtellina

Località Tanno

Crotto Pini gestito dall'Associazione genitori scuola primaria Pestalozzi-Ist. Bertacchi

Galletto Vallespluga "a la piòta" con contorno

e boccalino di vino Valtellina superiore

Località Pratogiano

Crotto Caurga gestito da O.F.T.A.L. di Novate Mezzola

Assortimento di dolci e caffè

«Rocciose creste grigie, verde cupo di boschi, verde chiaro di prati dove già batte, di striscio, il sole.

Continuo, intanto, a respirare voluttuosamente l’aria di montagna, e solo dopo un istante mi accorgo che questa straordinaria sensazione di freschezza, quasi di rinascita, viene anche da un suono di campane dolcissimo, malinconico, vicino e insieme lontano, che pare prolungarsi come sciogliendo gli echi in uno spazio liquido […]»

Pensando alla Valtellina mi viene in mente il grande scrittore Mario Soldati che amò a tal punto questa terra ed i suoi vini da dedicargli uno splendido libro intitolato "L'avventura in Valtellina".

Una terra difficile la Valtellina, dove è ben saldo il legame tra il territorio e viticoltura, testimoniato dai famosi terrazzamenti su cui sono stati ricavati i vigneti e tutelati dall'U.N.E.S.C.O. come patrimonio dell'umanità.

Viticoltura eroica e' il termine coniato che più si addice all'immane lavoro ed impegno svolto da generazioni di viticoltori per ricavare i vigneti su una terra tanto ostica.

Ma un lavoro così proibitivo non poteva che dare degli splendidi vini a base Nebbiolo qui chiamato in termine locale Chiavennasca.

Vini unici tra cui lo Sforzat di Valtellina così chiamato dalla tradizionale pratica di appassimento delle uve prima di venire pigiate e trasformate in vino.

Un vino importante di 14 gradi alcolici, con profumi di frutta matura e spezie, caldo in bocca, morbido con tannino vellutati e retrogusto lunghissimo.

Vino da bersi da solo o abbinato ai buonissimi pinzocheri.

Altro vino splendido di queste valli è il Valtellina Superiore capace di dare delle interpretzioni diverse in base alla sottozona in cui è prodotto.

La sottozona "Inferno" dona un vino di carattere, deciso, il cui profumo richiama aromi di nocciola e di rosa appassita.

Vini più delicati e con note di rosa canina, viola, lampone provengono dalla sottozona "Sassella".

La "Valgella" con la sua piacevole morbidezza ed i profumi aromatici ed intensi.

Il caratteristico profumo di nocciola che troviamo nei vini provenienti da "Grumello".

Ed infine la robustezza di corpo che possima trovare nella sottozona "Maroggia".

Insomma come ci consigliava Mario Soldati la Valtellina vale sicuramente un viaggio sia per le sue bellezze che per i suoi meravigliosi vini.

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