• Facebook Social Icon
  • Instagram Social Icon
  • Pinterest Social Icon

Tiella barese

T come tiella, dal latino tegella, termine per indicare un contenitore con coperchio.

Nel tempo usato per indicare quelle pietanze che tradizionalmente venivano cotte in forno.

Ma in questo post non parliamo di tigelle, né della tigella di Gaeta bensì della tiella barese (dal dialetto barese tieed), più comunemente patate, riso e cozze con l'aggiunta del pomodoro.

Ingredienti semplici, tipici della zona, un piatto pratico che si cucina da solo.

500 gr di cozze

500 gr di patate

2 spicchi di aglio

prezzemolo q.b.

300 gr di riso carnaroli

3 pomodori

mezza cipolla

pangrattato q.b.

sale q.b.

pepe q.b.

50 gr di parmigiano reggiano

olio di oliva

Allacciate i grembiuli, si parte con la ricetta!

Puliamo accuratamente le cozze sotto l'acqua corrente, grattando la superficie con una paglietta ed eliminando il bisso.

In un tegame scaldiamo dell'olio che facciamo insaporire con due spicchi d'aglio.

Versiamo le nostre cozze lasciandole aprire a fuoco medio.

Nel frattempo peliamo le patate e le tagliamo a rondelle sottili, lasciandole a bagno in acqua fredda.

Laviamo quindi i pomodori tagliandoli a fette sottili ed affettiamo anche la cipolla.

Prendiamo la nostra tiella o pirofila che ungiamo con 4 cucchiai d'olio.

Ed ora la parte più creativa, la composizione del nostro piatto.

Iniziamo con il primo strato di cipolle insaporito da un pizzico di trito di aglio.

Ricopriamo quindi con uno strato di patate.

Passiamo ai pomodori che disponiamo sulla superficie, salando e pepando ed aggiungendo il prezzemolo tritato.

A raggiera metteremo le cozze che avremo aperto a metà, filtrandone il liquido di cottura.

Distribuiamo ora il riso crudo cercando di coprire l'intera superficie.

Versiamo l'acqua delle cozze filtrata aggiungendola da un solo lato della nostra pirofila.

Ricopriamo con l'ultimo strato di patate e pomodori che saliamo e pepiamo aggiungendo l'ultimo trito di prezzemolo.

Un cucchiaio d'olio sulla superficie e spolveriamo con del parmigiano e pangrattato.

Aggiungiamo sempre da un lato della pirofila tanta acqua, fino ad arrivare appena sotto allo strato della gratinatura.

Forno ben caldo a 200° per 60 minuti.

E mentre il nostro piatto cuoce in forno, pensiamo al vino.

Ho avuto la possibilità di assaggiare un vino che mi ha molto colpito, sto parlando del Girofle.

Questo particolare nome ricorda sia il clou de girofle (il nostro chiodo di garofano) che il nome del suo produttore, Severino Garofano, uno dei più grandi enologi italiani capace di regalarci splendidi vini.

Il Girofle è un vino rosato prodotto da uve Negroamaro, un vitigno tipico della Puglia, che si presenta di un bel colore rosa corallo brillante che ci fa presagire una bella acidità.

Proprio quella che ci serve per sorreggere un piatto come patate, riso e cozze.

I suoi profumi ricordano fiori, frutti rossi, spezie ed erbe mediterranee.

In bocca è avvolgente con la dolcezza del frutto, caldo, asciutto, secco, dotato di un rigore sapido, di una bella freschezza e lunga persistenza in bocca.

#baresecozzetarantinevinorosatogiroflepata #uvenegroamaro #vinipugliesiabasedinegroamaro

about

Due Uova in Camicia

CI TROVI ANCHE QUI

  • Facebook Social Icon
  • Instagram Social Icon
  • Pinterest Social Icon

ULTIMI POST

INSTA-MOMENT

TI POTREBBERO INTERESSARE:

1/1

CI TROVI QUI:

© 2016 by Due Uova in Camicia