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Icewine il vino di ghiaccio

L’icewine è un vino particolare, unico del suo genere,

un piccolo capolavoro enologico

che sfrutta il gelo per la sua realizzazione.

Nasce per caso nel 1794 a Würzburg, nella Germania

centro-meridionale, in seguito ad una improvvisa gelata,

che costrinse i viticoltori,

nell'intento di non perdere il raccolto,

a vendemmiare queste uve gelate,

ottenendo un mosto incredibilmente concentrato e zuccherino.

Ma dobbiamo attendere la fine degli anni 1960

quando il “padre" dell’Eiswein, il Dottor Hans Georg Ambrosi, perfezionò la tecnica di produzione di questo vino.

Inizio i suoi lavori in Sudafrica e tornato in Germania iniziò a produrlo in una cantina della Renania.

Nonostante sia nato in Germania, attualmente il più grande produttore al mondo di Icewine è il Canada, nella zona della British Columbia e dell’Ontario, territori favorevoli per via delle condizioni climatiche estreme.

La produzione dell'Eiswein è un processo laborioso,

che richiede la presenza di condizioni climatiche specifiche

oltre a particolari procedure di vinificazione.

Prima di tutto, il freddo.

I grappoli d'uva vengono lasciati sulla sulla pianta

duranti i mesi invernali, in modo che le continue gelate attivino il processo di concentrazione degli zuccheri,

delle sostanze aromatiche e degli acidi.

Quando la temperatura scende a -7°, è il momento di raccogliere i grappoli. La vendemmia spesso avviene di notte per garantire che l'acqua all'interno degli acini sia congelata in cristalli di ghiaccio.

I grappoli vengono portati immediatamente in cantina dove dovrà essere predisposta una temperatura molto bassa, in modo da non provocare lo scongelamento degli acini che serviranno poi per la pigiatura.

Poiché l'acqua contenuta negli acini è congelata in cristalli di ghiaccio, questa non sarà estratta e il poco succo che si ricaverà dalla pigiatura sarà un mosto estremamente concentrato, ricco di zucchero e acidi.

La fermentazione del mosto puo’ avvenire in contenitori d’acciaio o botti di rovere e dura generalmente diversi mesi fino ad arrestarsi naturalmente, una volta raggiunto un grado alcolico intorno ai 12/14° ed una concentrazione zuccherina compresa tra i 180 e 320 grammi.

Le uve utilizzate sono soprattutto il Riesling in Germania e il Vidal in Canada (si tratta di un ibrido francese ottenuto da un incrocio tra Ugni Blanc e Rayon d’Or) ma troviamo anche Icewine prodotti con Chardonnay, Chenin Blanc e Kerner.

Esistono anche piccole produzioni con uve a bacca rossa: Cabernet Sauvignon, Merlot e Pinot Noir.

Altri paesi produttori sono l’Australia, la Francia, la Nuova Zelanda e la Svizzera.

In Italia e più precisamente in Val D’Aosta abbiamo una piccola produzione di Icewine grazie al prezioso lavoro della cantina

Le Cave du Vin Blanc de Morgex et de la Salle

dove viene impiegato il vitigno Priè Blanc.

Tra le cantine piu’ importanti in Canada troviamo Cedar Creek, Hainle, Jackson-Triggs ma soprattutto la Inniskillin Okanagan situata a Niagara-on-the-lake.

Fu la prima cantina a produrre Icewine nel 1984.

In Austria troviamo Ernst Triebaumer, Weingut Bründlmayer e Juris.

In Svizzera abbiamo Chasselas Eiswein-Weinbau Andrey, Chasselas Recolte Tardive–Cave Du Chateau e Ambroisie Malvasia Vendemmia Tardiva – Cave Le Banneret.

Inutile dire che il prezzo di questi vini è rapportato alla difficoltà di produzione e alla loro alta qualità.

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